La vigilanza in materia di infortuni sul lavoro
e legislazione sociale ha acquisito nuovi e importanti stimoli a seguito
del D.Lgs. n. 124/2004, in materia di “Razionalizzazione delle
funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro” che
ha peraltro istituito la Direzione generale per l’Attività Ispettiva del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
I nuovi stimoli hanno inciso in particolare sulla necessaria attività di
coordinamento delle Direzioni regionali e provinciali del lavoro e degli
Enti previdenziali, finalizzata ad uniformare il comportamento del
personale ispettivo. In tale contesto assumono particolare rilievo le
frequenti “campagne ispettive”, effettuate dal Ministero congiuntamente
ad altri soggetti competenti in materia di lavoro e legislazione sociale
(in particolare
INPS ed
INAIL), che consentono di contrastare fenomeni di forte impatto
sociale come, ad esempio, lo sfruttamento del lavoro extracomunitario e
minorile.
A tali fini è dedicata particolare attenzione ad un’attività di
carattere preparatorio, di “intelligence”, volta ad individuare gli
obiettivi da sottoporre ad ispezione. Legata alla attività di vigilanza
è altresì quella di
consulenza in materia di lavoro e legislazione sociale che si
esplica, in massima parte, attraverso lo strumento dell’interpello. Il
c.d. diritto di interpello, previsto dall’art. 9 del D.Lgs. n. 124/2004,
consente ad ordini professionali, associazioni di categorie ed enti
pubblici di porre quesiti di carattere generale sulle materie di
competenza del Ministero e svolge un ruolo fondamentale ai fini della
corretta applicazione della normativa lavoristica.
Con riferimento al più ampio contesto internazionale, un ruolo non
secondario è svolto dal CARIL (Comitato degli Alti Responsabili
dell’Ispezione del Lavoro), per il quale rileva l’attività di
coordinamento tra le Direzioni regionali e provinciali del lavoro e le
AA.SS.LL. in materia di vigilanza tecnica, in particolare nel
settore delle costruzioni.